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La rendita catastale è il punto di partenza di ogni calcolo IMU. Si trova gratis nella visura online dell’Agenzia delle Entrate, nel rogito o nella successione. Ecco come leggerla e trasformarla in base imponibile.
Base imponibile = rendita × 1,05 (rivalutazione) × moltiplicatore della categoria catastale (comma 745):
| Categorie catastali | Moltiplicatore |
|---|---|
| A (tranne A/10) + C/2, C/6, C/7 | 160 |
| B + C/3, C/4, C/5 | 140 |
| A/10 (uffici) e D/5 (banche) | 80 |
| D (tranne D/5) | 65 |
| C/1 (negozi) | 55 |
Terreni agricoli: reddito dominicale × 1,25 × 135. Aree fabbricabili: valore venale, senza rendita.
Abitazione A/3, rendita in visura 480 €, seconda casa in un comune con aliquota 1,06%:
Inserisci la tua rendita nel calcolatore IMU: rivalutazione e moltiplicatore sono automatici.
Nella visura catastale: online sul sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID/CIE/CNS (gratuita per gli immobili di cui sei titolare), agli sportelli degli uffici provinciali — Territorio, oppure tramite CAF e professionisti.
Quasi sempre sì: atto notarile di acquisto e dichiarazione di successione riportano i dati catastali completi, rendita inclusa. Anche molte polizze casa e i contratti di mutuo la citano.
La rendita è il reddito figurativo annuo attribuito dal catasto; il valore catastale si ottiene rivalutando la rendita del 5% e moltiplicando per il coefficiente della categoria (per l’IMU: 160 per le abitazioni).
No: in visura compare la rendita non rivalutata. La rivalutazione del 5% (per i terreni: 25% sul reddito dominicale) va applicata da te — o dal calcolatore — prima del moltiplicatore.
Puoi verificare la planimetria e la categoria in visura e, se i dati non corrispondono allo stato reale, presentare un’istanza di correzione o un aggiornamento DOCFA tramite un tecnico abilitato.