Imposta municipale propria · calcolatore indipendenteAliquote dai prospetti ufficiali MEF · 2026
CalcoloIMUaliquote e calcolo 2026

Guida · aggiornata 2026

Chi paga l’IMU: soggetti passivi, quote e mesi di possesso

L’IMU la paga chi possiede l’immobile con un diritto reale, non chi lo abita in affitto o in comodato. Ecco chi è soggetto passivo, come si dividono le quote tra comproprietari e come si contano i mesi nell’anno di compravendita.

proprietào altro diritto reale
> 50%dei giorni: il mese conta
16/6 · 16/12acconto e saldo

I soggetti passivi IMU

L’IMU è dovuta da chi possiede l’immobile a titolo di proprietà o di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), non da chi semplicemente lo occupa. La regola è fissata dal comma 743 della legge 160/2019.

FiguraPaga l’IMU?
Proprietario pienosì, per la sua quota
Usufruttuariosì (il nudo proprietario no)
Titolare di diritto di uso o abitazionesì (es. coniuge superstite ex art. 540 c.c.)
Titolare di superficie o enfiteusi
Locatario in leasingsì, dalla data di consegna dell’immobile
Concessionario di area demaniale
Inquilino (affitto)no, paga il proprietario
Comodatariono, paga il proprietario (eventualmente con riduzione)
Nudo proprietariono, paga l’usufruttuario
Casi particolari: nel leasing paga il locatario dalla consegna; per le aree demaniali paga il concessionario; per gli immobili dei coniugi ognuno paga per la sua quota.

Quote e mesi di possesso

L’imposta si calcola per quota e per mesi: ogni soggetto versa in proporzione alla percentuale di possesso e ai mesi dell’anno in cui il possesso si è protratto.

  1. Il mese si conta per intero a chi ha posseduto l’immobile per più della metà dei giorni di quel mese.
  2. Parità di giorni (es. vendita il 16 di un mese di 30 giorni): il mese è a carico dell’acquirente.
  3. Il giorno del rogito si computa in capo all’acquirente.
  4. Ogni comproprietario versa per sé: l’F24 è individuale, non si può pagare cumulativamente per tutti.

Esempio: rogito il 20 marzo. Marzo ha 31 giorni, il venditore ha posseduto 19 giorni (più della metà): marzo è suo. Il venditore paga 3 mesi, l’acquirente 9.

Quando e quanto si paga

Due rate: acconto entro il 16 giugno (metà dell’imposta calcolata con aliquote dell’anno precedente) e saldo entro il 16 dicembre a conguaglio con le aliquote pubblicate dal MEF entro il 28 ottobre. Sotto i 12 € annui per comune non si versa nulla.

Per l’importo esatto usa il calcolatore IMU con l’aliquota del tuo comune: la trovi nelle pagine aliquote per comune. Se hai saltato una scadenza, c’è il ravvedimento operoso.

Domande frequenti

Chi paga l’IMU tra proprietario e inquilino?

Sempre il proprietario (o il titolare di altro diritto reale). L’inquilino non è mai soggetto passivo IMU: la vecchia quota TASI a carico dell’occupante è stata abolita con la fusione IMU-TASI dal 2020 (legge 160/2019).

Come si divide l’IMU tra più proprietari?

Ognuno paga in proporzione alla propria quota di possesso e ai mesi in cui l’ha detenuta. Le situazioni personali (es. abitazione principale) valgono solo per il comproprietario che le possiede: ogni contitolare fa un versamento autonomo.

Chi paga l’IMU nell’anno di compravendita?

Il mese di rogito si conta a chi ha posseduto l’immobile per più della metà dei giorni; se venditore e acquirente possiedono lo stesso numero di giorni, il mese è a carico dell’acquirente (comma 761, legge 160/2019).

Chi paga l’IMU in caso di separazione o divorzio?

La casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli con provvedimento del giudice è assimilata all’abitazione principale: l’assegnatario è esente (se l’immobile non è di lusso), anche se non è proprietario.

L’erede paga l’IMU?

Sì, dalla data di apertura della successione (decesso), in proporzione alla quota ereditata, anche se la dichiarazione di successione viene presentata dopo. Il coniuge superstite con diritto di abitazione paga da solo al posto degli altri eredi.